IL NOSTRO IMPEGNO NELL’OSPITALITÀ


GUIDA RAPIDA ALL’ESG E ALLA NOSTRA LEGACY DEL CARE, IN CONTINUA CRESCITA

L’impegno nei confronti dell’ambiente, delle nostre persone e del modo in cui operiamo in tutto il mondo è fondamentale per tutto ciò che facciamo in Dorchester Collection. Nel 2023 il nostro percorso di Corporate Social Responsibility (CSR) – la Responsabilità Sociale d’Impresa – si è evoluto nei criteri Environmental, Social, Governance (ESG). Si tratta di un quadro globale e standardizzato in base al quale possono essere misurati tutti i nostri sforzi volti a sostenere i nostri elevati standard come azienda sostenibile, etica e premurosa: è quello che chiamiamo la nostra “Legacy of Care”.

Uno dei più grandi errori che fanno le persone è pensare che l’ESG riguardi esclusivamente l’impatto ambientale, mentre in realtà l’ESG è costituito da tre elementi ugualmente importanti che svolgono tutti un ruolo nel nostro percorso di miglioramento. La “E” di environmental sta infatti per “impatto ambientale”, mentre la “S” di social rappresenta il nostro impatto sociale all’interno dell’organizzazione, sui nostri ospiti e sulla catena di fornitura e all’esterno nelle comunità locali. La “G” invece sta per “governance”, e riguarda come l’organizzazione è gestita e guidata dai suoi leader.

Diamo uno sguardo più da vicino a questi tre concetti, ai progressi che abbiamo fatto finora e ai nostri piani per il futuro.

Il nostro impatto locale e globale sull’ambiente

“Molte persone pensano che la sostenibilità ambientale sia interamente legata al riciclo, che ovviamente riveste una grande importanza, ma, in realtà, ne rappresenta solo una piccola parte”, afferma Jane Grammer, Diversity, Belonging and Employee Wellbeing Manager e vincitrice del premio Most Outstanding EDI Professional of The Year in HTL agli Inclusion In Awards promossi da WiHTL & Diversity in Retail.

L’obiettivo finale è raggiungere le emissioni zero di CO2 in Dorchester Collection entro il 2050, il che significa eliminare il 90% delle emissioni di anidride carbonica attualmente prodotte dal nostro parco macchine, dall’uso di elettricità e gas, dai rifiuti, dall’acqua e altro, compensando al contempo il restante 10% di produzione.

“Molte persone pensano che la sostenibilità ambientale sia interamente legata al riciclo, che ovviamente riveste una grande importanza, ma, in realtà, ne rappresenta solo una piccola parte”

Con l’installazione del nuovo sistema Con-Serve (una piattaforma di raccolta e reporting dati ESG progettata appositamente per il settore dell’ospitalità), saremo in grado di misurare le emissioni giornaliere prodotte da ciascun hotel. Il passo successivo è quello di fissare i relativi obiettivi di riduzione, lavorando anche a un piano per quelle che vengono chiamate “emissioni Scope 3”, che rappresentano circa il 60-80% dell’impronta di carbonio di qualsiasi organizzazione.

“Si tratta delle emissioni più difficili da calcolare”, afferma Jane. “Includono fonti di emissioni come i viaggi d’affari, l’acqua, i rifiuti, gli spostamenti dei dipendenti, il lavoro da casa e i beni e servizi che acquistiamo lungo la nostra catena di fornitura”.

Jane Grammer

Jane Grammer

La nostra responsabilità sociale all’interno delle nostre proprietà e non solo

La nostra filosofia “We Care” è al centro della nostra responsabilità sociale. Si tratta dell’impatto che abbiamo sulle persone, la nostra tutela dei diritti umani, il nostro approccio di tolleranza zero verso molestie e discriminazioni, e il nostro impegno assoluto a garanzia della diversità, dell’inclusione, dell’appartenenza e del benessere.

“Ma non finisce qui”, afferma Jane. “Consideriamo anche il nostro impatto sulle persone al di fuori dei nostri hotel, con il nostro impegno nel volontariato presso le comunità locali e le nostre donazioni in beneficenza, e nella nostra catena di fornitura, assicurandoci di sostenere le nostre economie locali lavorando con fornitori che condividono il nostro impegno per la diversità e l’inclusione”.

“La nostra cultura We Care è radicata non solo nei nostri valori e nelle nostre convinzioni fondamentali, ma anche nelle interazioni quotidiane con i nostri colleghi, quindi ci consideriamo responsabili di coltivarne l’inclusione e l’appartenenza”

Quest’anno, ognuno dei nostri hotel ha lanciato i propri piani d’azione sulla disabilità e sulla neuro-diversità. Sono piani progettati non solo per favorire luoghi di lavoro inclusivi e accessibili, ma anche per aumentare la rappresentanza di colleghi disabili e neurodivergenti a tutti i livelli dell’organizzazione, con particolare attenzione alle posizioni di leadership.

È stata lanciata una nuova iniziativa di formazione in materia di reclutamento per mitigare i pregiudizi nei confronti dei candidati disabili e neurodivergenti, e stiamo sviluppando un programma di formazione obbligatoria sulla leadership inclusiva.

“La nostra cultura We Care è radicata non solo nei nostri valori e nelle nostre convinzioni fondamentali, ma anche nelle nostre interazioni quotidiane con i nostri colleghi, quindi ci consideriamo responsabili di coltivarne l’inclusione e l’appartenenza”, afferma Jane. “Ciò è particolarmente vero per i leader che hanno la responsabilità di rafforzare questa cultura nei loro team”.

Come la nostra attività è governata in modo positivo

La governance comprende il processo decisionale organizzativo, come la progettazione della strategia aziendale, la creazione delle relative politiche e la delega delle responsabilità ESG ai nostri leader.

“In pratica, è il cuore stesso dell’organizzazione”, afferma Jane. “Riguarda il modo in cui i nostri leader gestiscono e amministrano la nostra organizzazione in linea con i principi ESG di pratiche aziendali sostenibili, attenendosi ai principi di onestà, trasparenza e integrità”.

Tutte le proprietà Dorchester Collection dispongono ora di un comitato ESG per sviluppare piani d’azione specifici per ciascun hotel. Questi comitati hanno il fine di monitorare le iniziative per ridurre il consumo di acqua e di rifiuti, misurando l’uso delle risorse naturali e tenendo sotto controllo le spese per i fornitori locali a garanzia del sostegno delle nostre economie locali.

La fase successiva si evolverà per allinearsi ai 12 standard e agli 82 requisiti di reporting che insieme portano a circa 500 indicatori chiave di prestazione (KPI) nell’UE, in linea con la Direttiva sul reporting di sostenibilità aziendale (CSRD).

“Poiché disponiamo di proprietà nell’UE, Dorchester Collection e le nostre proprietà nell’UE devono essere conformi alla CSRD”, afferma Jane. “Ciò richiederà di raccogliere, elaborare, valutare e infine riferire su una vasta gamma di aspetti, inclusi dati climatici, ambientali e sociali”.