TEAM LEGGENDARI


L’arte del Food & Beverage: visione, team e futuro

È stato un anno di evoluzione, creatività e precisione impeccabile: Tristan Delaittre Vichnievsky, Corporate Director of Food & Beverage, ed Eglė Bertauskaitė, F&B Projects Lead, aprono le porte del loro 2025 e ci conducono verso ciò che plasmerà il 2026. 

Un cappuccino all’Hotel Eden, un tè del pomeriggio a presso The Dorchester e una degustazione di ostriche al ristorante Le Meurice Alain Ducasse

Un cappuccino all’Hotel Eden, un tè del pomeriggio a presso The Dorchester e una degustazione di ostriche al ristorante Le Meurice Alain Ducasse

Dal primo cappuccino della giornata a Roma all’afternoon tea londinese, fino ai tasting stellati di Parigi, ogni esperienza gastronomica che offriamo nasce dall’equilibrio tra visione creativa, cura del dettaglio e disciplina impeccabile. A orchestrare questa sinfonia di sapori è il nostro team Corporate Food & Beverage, custode dell’innovazione e dell’eccellenza, che sostiene i colleghi nel creare esperienze coerenti, sorprendenti e profondamente memorabili. Tristan Delaittre Vichnievsky ed Eglė Bertauskaitė ripercorrono un anno di traguardi condivisi e delineano le ambizioni che guideranno il prossimo capitolo.

Ristorante Le Meurice

Ristorante Le Meurice

Creatività e coerenza: un equilibrio d’autore 

«Siamo un team animato da una passione autentica e profonda; e quando esiste questa passione, nasce anche il desiderio di proteggere ciò che costruiamo: il nostro team, il nostro prodotto, la nostra identità», racconta Tristan.  «Talvolta possiamo sembrare rigorosi, ma in realtà siamo semplicemente instancabili nella ricerca della soluzione migliore; per l’ospite e per la Collection.  Ogni scelta, grande o piccola, converge sempre lì: nell’esperienza che desideriamo offrire. E non accettiamo nulla che non possa essere realizzato al massimo livello.»

Eglė riprende e amplifica il pensiero di Tristan, sottolineando come l’eccellenza non nasca soltanto dalla cura, ma anche dalla capacità di adattarsi: «Nel mondo dell’hôtellerie, e ancor più nella ristorazione, tutto può cambiare in un istante. La vera chiave è la flessibilità: mantenere la mente aperta e lasciare spazio alla creatività. Talvolta le trasformazioni non riflettono ciò che sceglieremmo personalmente, ma il nostro compito è trasformarle nella soluzione migliore possibile. I nostri ospiti si aspettano esperienze davvero uniche ogni volta che varcano le nostre porte. Anche un gesto semplice, come servire un tè, deve non solo soddisfare ma superare le aspettative. La tradizione è la nostra base; l’interpretazione contemporanea è ciò che le dà vita.»

Successi condivisi e lezioni preziose

Per Tristan, il vero punto di forza del team Food & Beverage è la capacità di condividere idee, confrontarsi apertamente e crescere insieme. Da quando ha assunto l’incarico nel gennaio 2024, Tristan ha lavorato per consolidare i legami tra le diverse proprietà, costruendo un senso di appartenenza che trascende distanze, fusi orari e culture operative. Oggi chef, direttori e responsabili F&B si confrontano regolarmente attraverso call dedicate allo scambio di idee, intuizioni e best practice; una volta l’anno, l’intero team si riunisce di persona per una settimana immersiva, tra strategia condivisa e momenti di autentico team building. «Una delle iniziative a cui tengo maggiormente è la condivisione delle storie di successo», spiega Tristan. «Un esempio significativo: abbiamo portato l’afternoon tea del The Dorchester al The Beverly Hills Hotel. È stato accolto talmente bene che il team californiano ha scelto di trasformarlo in un’esperienza permanente.»

Eglė, nel suo ruolo dal febbraio 2025, aggiunge un tassello altrettanto importante: la crescita e il coordinamento dei SevenRooms champions, figure chiave nelle singole proprietà. Sono loro a presidiare la piattaforma CRM che permette di personalizzare l’esperienza dell’ospite, incrementare i ricavi e rafforzare la fidelizzazione. «L’obiettivo è far sì che possano gestire la piattaforma con autonomia e piena padronanza», spiega. «SevenRooms può sembrare un semplice strumento di prenotazione, ma in realtà è un motore strategico: consente di valorizzare ogni occasione, promuovere eventi mirati e costruire relazioni durature. Condividere ciò che funziona è essenziale: ciò che genera risultati in una proprietà può diventare facilmente un successo anche altrove.  Ed è altrettanto importante essere trasparenti sugli errori e trasformarli in opportunità di crescita.»

«Quest’anno il team è stato più agile che mai, più pronto ad adattarsi e più consapevole di ogni sfida»

Tristan concorda:«Gli errori hanno un valore enorme. Il modo migliore per crescere è provare, cadere e rialzarsi. Se non rischi, non innovi. Io incoraggio il team a sperimentare e sono al loro fianco anche quando qualcosa non va come previsto. Se qualcosa non funziona, non ha importanza: l’essenziale è riflettere, imparare e andare avanti. Ogni passo, anche quello imperfetto, ci porta più vicini all’eccellenza.»

La volontà di innovare, afferma Tristan, nasce da una cultura fondata sulla fiducia, che offre ai team la libertà di interpretare e creare nel proprio mercato con autentica autonomia. «Non c’è nessuno più preparato del manager che vive quella realtà 365 giorni l’anno, che conosce a fondo il proprio team e i propri ospiti. È per questo che l’empowerment è fondamentale. Non posso fare tutto da solo: non posso gestire dieci hotel e 1.900 persone. Ho bisogno della squadra. Quest’anno il team è stato più agile che mai, più pronto ad adattarsi e più consapevole di ogni sfida. E abbiamo assistito anche a un cambiamento di mentalità: dal pensare che “questa idea non cambierà il mondo” al riconoscere che “ogni piccolo passo conta”.»

Guardando avanti: il 2026

Per Tristan, la visione per il 2026 resta ancorata ai principi che hanno guidato l’anno precedente: empowerment e spirito di squadra. «Il mio messaggio è chiaro: prendete pienamente in mano il vostro business», afferma. «Agite con responsabilità e autonomia: sono due dimensioni inseparabili. Avete la capacità di trasformare le cose. E ricordate: procediamo tutti nella stessa direzione. L’esperienza dell’ospite non si esaurisce in ciò che arriva nel piatto o nel bicchiere, ma nasce da tutto ciò che accade intorno. È questa la visione che desidero promuovere per il prossimo anno: un’ospitalità realmente a 360°».

Eglė guarda invece a un progetto cardine per il 2026: la revisione degli standard di servizio della Collection. «Siamo ancora nelle fasi iniziali, ma è un percorso estremamente stimolante», racconta. «Stiamo analizzando come ogni proprietà accoglie e accompagna gli ospiti, integrando anche i criteri delle principali guide di viaggio di lusso, così da tradurre quell’eccellenza nella pratica quotidiana del servizio». Aggiunge poi: «Stiamo inoltre lavorando a nuove aperture: assistere alla nascita di una nuova proprietà, vederla prendere forma giorno dopo giorno, è qualcosa di davvero speciale».

«Siate orgogliosi di ciò che fate», concludono, con un promemoria semplice ma incisivo per il 2026. «È fondamentale ricordare il valore del nostro lavoro. E se mai doveste dubitare, tornate al motivo per cui siete qui e siate fieri del contributo che offrite ogni giorno».